L’Acido salicilico è stato usato per il trattamento di vari disordini della pelle per più di 2mila anni. La capacità dell’acido salicilico di esfoliare lo strato corneo lo rende un buon agente per il peeling. In particolare, la sua proprietà comedolitica lo rende ottimo per trattare l’acne. L’acido salicilico è utile nel trattamento di acne, melasma, danno fotocellulare, lentiggini.
Il peeling è una procedura sicura, efficace e relativamente economica. Il principio che sta alla base è la creazione di un danno controllato alla pelle in modo da stimolarla al ringiovanimento, portando alla levigatura della pelle e al miglioramento della texture.
Proprietà dell’acido salicilico
L’acido salicilico ha proprietà cheratolitiche e comedolitiche. Inoltre, diminuisce la secrezione di sebo nella pelle acneica. Marczyk et al. hanno studiato l’applicazione di acido piruvico e salicilico sul film lipidico della pelle e hanno concluso che l’acido salicilico ha una maggiore capacità di controllo del sebo rispetto al piruvico.
L’acido salicilico diminuisce l’adesione dei corneociti. Inoltre, essendo un agente lipolitico, rimuove i lipidi intercellulari che sono coinvolti nell’ispessimento dello strato corneo. La coesione delle cellule dell’epidermide dipende dai desmosomi, i quali contengono molte proteine, tra cui desmogleina. E’ stato riscontrato che l’acido salicilico estrae le proteine del desmosoma portando alla perdita della coesione delle cellule dell’epidermide, creando l’esfoliazione.
Come l’aspirina (acido acetilsalicilico), anche l’acido salicilico ha proprietà antinfiammatorie. Inoltre, possiede proprietà antimicrobiche e antifungine.
Non adatto in gravidanza
L’uso dell’acido salicilico, un beta-idrossiacido, per il peeling non è raccomandato durante la gravidanza poiché la struttura dell’acido salicilico è strettamente correlata a quella dell’aspirina. Invece, acidi come il glicolico o il mandelico (alfa-idrossiacidi) possono essere tranquillamente usati in gravidanza.
Conclusioni
L’acido salicilico è, dunque, sicuro ed efficace per il peeling e il trattamento di numerosi disturbi cosmetici e dermatologici, inclusi acne vulgaris, melasma, danno fotocellulare e lentiggini e può essere usato in sicurezza su fototipi scuri.
Riferimenti
- Rendon Mi, Berson DS, Cohen JI, Roberts WE, Starker I, Wang B. Evidence and considerations in the application of chemical peels in skin disorders and aesthetic resurfacing. J Clin Aesthet Dermatol. 2010;3:32–43.
- Kornhauser A, Coelho SG, Hearing VJ. Applications of hydroxy acids: classification, mechanisms, and photoactivity. Clin Cosmet Investig Dermatol. 2010;3:135–142.
- Draelos ZD. Rediscovering the cutaneous benefits of salicylic acid. Cosm Derm. 1997;10
- Kligman AM. Salicylic acid: an alternative to alpha-hydroxy acids. J Geriatr Dermatol. 1997;5:128–131.
- Baumann L, Saghari S. Chemical peels. In: Baumann L, Saghari S, Weisberg E, editors. Cosmetic Dermatology: Principles and Practice. 2nd ed. New York, NY, USA: McGraw-Hill Companies; 2009.
- Marczyk B, Mucha P, Budzisz E, Rotsztejn H. Comparative study of the effect of 50% pyruvic and 30% salicylic peels on the skin lipid film in patients with acne vulgaris. J Cosmet Dermatol. 2014;13:15–21.
- Roberts DL, Marshall R, Marks R. Detection of the action of salicylic acid on the normal stratum corneum. Br J Dermatol. 1980;102:191–196.
- Marks R, Davies M, Cattell A. An explanation for the keratolytic effect of salicylic acid. J Invest Dermatol. 1975;64:283.
- Burke A, Smyth E, Fitzgerald Garret A. Analgesic antipyretic and anti-inflammatory agents. In: Brunton LL, Lazo JS, Parker K, editors. Goodman and Gilman’s The Pharmacological Basis of Therapeutics. 11th ed. New York, NY, USA: McGraw-Hill; 2006
